Accedi 
Nome utente
 
Password
 
 
 
  Ricordami su questo computer   
 
|   recupera password   
 
|   registrati
Stampa 

Eurostoxx 50 e tassi di cambio: valutiamo la correlazione tra il principale indice azionario europeo e i cambi contro Euro

venerdì, 21 ottobre 2011
Bookmark and Share



In seguito alle difficoltà in cui versa l’Area Euro da ormai due anni, abbiamo ritenuto necessario implementare una strategia che potesse tutelare l’investitore europeo dall’eventuale svalutazione della valuta unica.

In un’ottica di diversificazione valutaria, la nostra scelta ha inizialmente privilegiato le valute dei paesi sviluppati caratterizzati da un’economia robusta e con fondamentali macroeconomici solidi, non incrementando così la base di rischio. Al fine di aumentare ulteriormente il grado di diversificazione sono state prese in considerazione anche le valute delle economie emergenti caratterizzate sempre da fondamentali solidi e da una elevata crescita, in tal caso aumentando la componente più rischiosa del portafoglio.

In questi ultimi tempi sta diventando sempre più palese l’elevata volatilità dei mercati finanziari: giornate di profondo rosso si alternano repentinamente a giornate di forte rialzo dei listini azionari, così come di tutti gli altri comparti di investimento. Diventa a questo punto interessante analizzare come reagiscano a questi movimenti i principali tassi di cambio, considerando le valute sia delle economie sviluppate sia di quelle emergenti.

A tal fine siamo andati a calcolare la correlazione esistente tra l’indice azionario più rappresentativo del mercato europeo, l’Eurostoxx 50, e i principali tassi di cambio contro Euro.

Di seguito riportiamo i principali risultati della nostra analisi effettuata considerando tre differenti periodi, al fine di osservarne anche l’evoluzione nel tempo. Consideriamo quindi la correlazione negli ultimi dieci anni, dal 2008 e dall’inizio del 2011 ad oggi.

Correlazione 10 Y

Correlazione dal 2008

Correlazione YTD

Tasso di cambio

Eurostoxx 50

Tasso di cambio

Eurostoxx 50

Tasso di cambio

Eurostoxx 50

EURUSD

0,135

EURUSD

0,679

EURUSD

0,109

EURGBP

-0,405

EURGBP

-0,692

EURGBP

-0,160

EURCHF

0,540

EURCHF

0,433

EURCHF

0,681

EURNOK

-0,211

EURNOK

-0,466

EURNOK

0,311

EURSEK

-0,285

EURSEK

-0,475

EURSEK

-0,697

EURCAD

-0,351

EURCAD

0,005

EURCAD

-0,352

EURAUD

-0,130

EURAUD

-0,145

EURAUD

-0,027

EURNZD

-0,243

EURNZD

-0,278

EURNZD

0,577

EURMXN

-0,173

EURMXN

-0,523

EURMXN

-0,824

EURPLN

-0,632

EURPLN

-0,804

EURPLN

-0,895

EURCZK

-0,064

EURCZK

-0,366

EURCZK

-0,368

EURTRY

-0,346

EURTRY

-0,603

EURTRY

-0,862

EURJPY

0,663

EURJPY

0,706

EURJPY

0,740

EURTHB

-0,064

EURTHB

0,327

EURTHB

0,172

EURRUB

-0,409

EURRUB

-0,597

EURRUB

-0,790

EURSGD

0,211

EURSGD

0,449

EURSGD

0,459

EURHKD

0,142

EURHKD

0,691

EURHKD

0,089

Ricordiamo innanzitutto che l’indice di correlazione spiega la relazione esistente tra due variabili, in particolare la direzione dell’una al variare dell’altra. Può assumere valori compresi tra -1 e 1, a seconda che la relazione sia inversa (negativa) o diretta (positiva). Qualora l’indice di correlazione fosse pari a 0, allora la correlazione sarebbe nulla, ovvero non sussisterebbe alcuna relazione tra le variabili.

Considerando la prima tabella relativa agli ultimi dieci anni è possibile osservare che esiste una correlazione positiva significativa tra l’Eurostoxx e il cambio Euro-Yen (0.663) ed Euro-Franco svizzero (0.54). Questo sta ad indicare che all’aumentare dell’indice azionario l’Euro ha una rivalutazione nei confronti del Franco svizzero così come dello Yen. Viceversa si svaluta nei confronti delle stesse valute a fronte di un calo dell’indice europeo. Quest’ultimo caso diventa interessante per tutti coloro che hanno un investimento denominato in queste valute e aspettative ribassiste sia sull’Euro che sull’indice europeo. In caso di rialzo dell’indice l’investimento in valuta invece perderebbe parte del proprio valore. Una correlazione positiva ma di grado inferiore rispetto alle precedenti è quella che caratterizza il cambio Euro-Dollaro e le valute ad esso strettamente correlate, si vedano il Dollaro di Hong Kong e quello di Singapore.

Una correlazione negativa è invece quella esistente tra l’Eurostoxx 50 e il cambio Euro-Zloty polacco, Euro-Rublo, oltre alle valute fortemente correlate alle materie prime, quindi Euro-Dollaro canadese, Euro-Dollaro neozelandese ed Euro-Dollaro australiano, e infine alle valute scandinave (Euro-Corona svedese e norvegese). Un investimento in queste valute comporterebbe un aumento del proprio valore qualora l’indice Eurostoxx 50 aumentasse, poiché l’Euro si svaluterebbe. Il contrario succederebbe a fronte di un ribasso dell’indice europeo.

Proseguiamo la nostra analisi prendendo in considerazione la correlazione a partire dal 2008, che quindi comprende al suo interno due eventi molto significativi: la crisi finanziaria legata ai subprime e l’attuale crisi del debito in Europa.

Ancora una volta viene confermata l’esistenza di una correlazione positiva tra l’Eurostoxx 50 e il cambio Euro-Yen ed Euro-Franco svizzero. Si rafforza inoltre la correlazione positiva con l’Euro-Dollaro che passa a 0.68 da 0.13. Conseguentemente è positiva anche la relazione con il Dollaro di Hong Kong e quello di Singapore. Tra le economie emergenti è positiva anche quella esistente con il cambio Euro-Bhat Tailandese.

Contemporaneamente è possibile osservare come si siano rafforzate anche le correlazioni negative con il cambio Euro-Corona norvegese, Euro-Corona svedese, Euro-Dollaro australiano e neozelandese.

Analizziamo infine il grado di correlazione esistente tra le variabili di nostro interesse dall’inizio del 2011.

Ancora una volta troviamo conferma della crescita del grado di correlazione tra l’Eurostoxx 50 e il cambio Euro-Franco Svizzero ed Euro-Yen. In un contesto di forte crisi infatti, quando l’Area Euro risulta fortemente sotto pressione, i flussi di investimento si indirizzano maggiormente verso le valute rifugio” che quindi si rivalutano a discapito dell’Euro. Rimane positiva, sebbene meno intensa, la correlazione con l’Euro-Dollaro e le valute ad esso legate (Dollaro di Hong Kong, Dollaro di Singapore e Thai Baht). Ciò che si osserva invece è l’inversione della correlazione con la Corona Norvegese e il Dollaro neozelandese rispetto ai due periodi precedentemente considerati: da negativa è passata a positiva. Nei confronti di queste valute infatti l’Euro ha generalmente dato dimostrazione di una consistente svalutazione in occasione dei ribassi dell’indice europeo.

Riteniamo che conoscere la tipologia di relazione esistente tra i diversi tassi di cambio e l’indice di riferimento europeo possa essere utile per l’investitore al fine di valutare in maniera più completa la validità e i rischi collegati ad un investimento denominato in valuta. La strategia ovviamente cambia a seconda degli scenari economici che si ritengono maggiormente probabili.

In questo particolare contesto di mercato risulta complesso definire una strategia che possa risultare senza alcun dubbio vincente. La mancanza di una concreta soluzione ai problemi dell’Area Euro fanno a nostro avviso ritenere maggiormente probabile uno scenario di fondo negativo per l’intera regione. Sebbene la diversificazione valutaria si sia rivelata una strategia opportuna, in alcune fasi di mercato, come ad esempio quelle più acute di ribasso, molte delle correlazioni sono saltate a causa di fenomeni di elevato panico che hanno prodotto una liquidazione indistinta degli investimenti in valuta (liquidation) provocando una rivalutazione dell’Euro.


JC & Associati Sim SpA nell’ambito della sua attività di ricerca in materia di investimento finanziaria, pur utilizzando metodi di previsione ritenuti attendibili e basati su analisi fondamentali e quantitative, declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze che dovessero causarsi, a chiunque ed a qualsiasi titolo, per l’utilizzo dei contenuti del presente servizio. La decisione finale di investimento spetta infatti all’investitore, sia privato o istituzionale, consapevole dei rischi connessi ad ogni forma di investimento sui mercati finanziari con particolare riguardo agli strumenti derivati. JC & Associati Sim SpA può avere un proprio specifico interesse, diretto o indiretto, collegato ai soggetti, ai valori mobiliari e alle operazioni oggetto delle analisi. Le performance passate inoltre non sono garanzie dell’ottenimento di uguali risultati in futuro. Per ulteriori dettagli consultare le Norme Contrattuali del servizio JC-Investimenti.


© 2010 JC & Associati Sim SpA - Tutti i diritti riservati
Sede Legale: JC & ASSOCIATI SIM S.p.A. Via A. Canova, 19/A - 20145 Milano ● C.F. e P.IVA 05733521008
CCIAA di Milano REA n. 1797902 ● Iscritta all’Albo delle SIM con Delibera Consob n. 16962 del 22/07/2009
Capitale Sociale Euro 241.000,00 i. v.
Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, d.lgs. 23 luglio 1996, n. 415) Cod. Identificativo SIM0389
Developed By bemils S.r.l.